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Come individuare i Tuoi Veri Obiettivi

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. 

Lucio Anneo Seneca.

Con il nuovo anno è diffuso fare il punto della situazione e definire nuove direzioni come fosse un punto d’inizio. E’ così che ho pensato e desidero scrivere a proposito del tema della definizione degli obiettivi, proponendoti un paio di spunti su come poterli individuare.

Cosa sono gli obiettivi? 

Talvolta sono reazioni a come è andata fino a prima, talvolta direzioni basate su insoddisfazioni, difficoltà o nuove opportunità, come accade possano essere frutto di preziosi insight di persone e/o organizzazioni. E’ un momento di ascolto e dialogo tra sé e/o all’interno di uno staff, considerando le caratteristiche proprie e dell’ambiente esterno.

E' un momento chiave, una bussola, in quanto ha il potenziale di determinare i passi successivi e di far riflettere sulle eventuali soddisfazioni e/o insoddisfazioni dove la valutazione e l’immaginazione sono fondamentali leve di sviluppo, cambiamento o consolidamento.

Se definiamo i nostri obiettivi a partire da una valutazione, inneschiamo un processo che possiamo definire reazione. Da una valutazione su com’è andata precedentemente emergono generalmente aspetti positivi da consolidare e/o negativi da cambiare e sviluppare. E’ importante considerarli entrambi, partendo da una lista di aspetti positivi da mantenere e negativi da modificare in positivi, in modo integrato.

In psicoterapia Holloway (1977), uno dei primi eredi di Eric Berne – ideatore della teoria psicologica dell’Analisi Transazionale negli anni ’50 -, propose un fondamentale ed utilissimo strumento che, rivisitato, può esserci di grande utilità. Si tratta di un “contratto” che in ambito psicoterapeutico supporta il paziente ed il terapeuta nella definizione di un percorso che possa essere valido a partire dalla sua direzione. Come in psicoterapia, ritengo che per i successi personali e/o organizzativi un ruolo fondamentale lo abbiano gli obiettivi, che spesso stabiliamo ad inizio anno.

Il suggerimento è di definire gli obiettivi in 4 punti: 

  • Qual’è il problema che si intende risolvere;
  • Qual’è la meta che si desidera raggiungere;
  • Qual’è il cambiamento necessario da perseguire;
  • Quali sono gli ostacoli che possono impedire il cambiamento;

E mi sento di aggiungere un 5° punto che potrebbe avere un’utilità per la completezza della fotografia:

  • Le possibili facilitazioni, interne e/o esterne, che potrebbero favorire il cambiamento.

Le difficoltà principali sono:

Trasformare i problemi da risolvere vissuti come negativi in obiettivi immaginati positivi, purchè realistici. Questo è una delle cose più importanti e probabilmente la più difficile da fare, ma ti assicuro che fatto questo passo sei già a metà dell’opera.

Altro importante aspetto e processo da considerare è l’utilizzo dell’insight. 

L'immaginazione, per alcuni autori definita la più importante della conoscenza. Giacomo Leopardi la descrisse come:  “prima fonte della felicità umana”. In effetti usare l'immaginazione porta felicità e favorisce la realizzazione degli obiettivi. E' fondamentale quindi darle spazio, respiro e favorirla.

Uno strumento che ci consente di farla emergere è la “Margherita delle possibilità”

Questo strumento, introduce il concetto di: "Self empowerment ": 1991 - Massimo Bruscaglioni, il quale sostiene che l’attenzione e la tensione personale debbano essere positive, canalizzate verso i Desideri piuttosto che sui Sentimenti di Mancanza, parlando infatti di “io desiderante” come leva necessaria all’attivazione di un processo di empowerment della persona e delle organizzazioni".

 

 

Questo strumento propone di disegnare in un foglio una margherita con almeno 5 petali. Nella parte centrale del fiore si scrive l’area di vita o dell’organizzazione che si intende migliorare. Nei petali attorno invece si esplorano le possibilità, dando spazio all’immaginazione positiva. In ogni petalo puoi infatti scrivere i differenti desideri ed idee di realizzazione in linea con l’area dichiarata al centro della margherita, le differenti opportunità che possiedi ed hai in mente, con la regola che siano realistiche (non necessariamente nel breve termine), positive e specifiche. Assicuro che già il fermarsi a pensare, immaginare e riflettere sulle proprie aspirazioni realistiche positive porta benessere, nonché efficacia per un maggior coinvolgimento personale nello step successivo di analisi e definizione delle strategie per andare nelle direzioni desiderate.

Ultima cosa, non temere di avere più di un desiderio, anche differente l’un dall’altro, poiché “potere”, nella sua accezione positiva, significa anche avere più possibilità. 

 

Credo che per muoverci sia necessario e fondamentale immaginarci e sapere verso dove, seppur in modo elastico. Se questo non avviene c’è il rischio di stare immobili, insoddisfatti o sprecare energie e risorse interne ed esterne, come già Seneca intuì e cercò di comunicarci con la metafora del marinaio.

Buon desiderante 2016!!!

 

 

Autore: Simone Panizzuti

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