Lechuza Redactora

Storytelling e social network: un intreccio perfetto

Vi siete mai chiesti perché le fashion blogger abbiano tanto successo sui social network? E perché la gente ami imitarne le mossette da star, immortalandosi in selfie dal gusto discutibile?

Ebbene, tutto ciò ha a che fare con un tipo di narrazione cha affonda le sue radici nel romanzo sentimentale, volgarmente detto “romanzo rosa”. Un genere letterario che ha avuto una forte influenza sulla costruzione di storie romantiche che sono diventate la cifra stilistica dei giornali femminili e dei rotocalchi.
 
Amori e discendenze del fotoromanzo

Che il genere romance piacesse alle donne italiane lo si sapeva ormai da tanto tempo. Almeno dalla pubblicazione della Biblioteca delle signorine, pubblicata dall'editore Salani nel 1912. In Europa il genere era in voga già da un pezzo e, sebbene in ritardo, anche l’Italia fu investita da quell’epopea letteraria così feconda e fortunata.
 

Ma tornando all’oggi, sicuramente nessuno aveva previsto che quel genere demodé riuscisse ancora a far breccia nei gusti femminili sfruttando tutta la potenza visiva e narrativa dei nuovi media digitali.

Eppure un fenomeno simile lo si era già visto nel dopoguerra con il fotoromanzo, un prodotto cartaceo tipicamente italiano che aveva saputo conquistare il pubblico femminile in ogni angolo del mondo, imponendosi in tutti i Paesi di lingua latina, specie in Sud America.
 
Ebbene, è proprio dal genere minore del fotoromanzo e dalla sua particolare grammatica che è possibile trarre insegnamento e comprendere meglio le forme di narrazione tipiche dei nostri tempi, così pervase dalla dimensione “social” e da un insopprimibile desiderio di visibilità personale.
 
Che si tratti di puro narcisismo o di semplice gioco poco ci importa. Il genere sembra sposare perfettamente lo strumento dei social network per tutta una serie di motivi che andremo a scoprire durante il corso “Il Fotoromanzo nello Storytelling”.
 
I generi e i sottogeneri più amati dal marketing

Occorre sottolineare che “questo” particolare tipo di romance opera con successo proprio oggi, cioè in “questo” momento della storia evolutiva dei social networks. Non è detto infatti che accada sempre così, anche in futuro.
 
Già si stanno affacciando, in particolare su Instagram, altri intrecci e altri sottogeneri letterari in grado di stimolare l’attenzione dei target e al tempo stesso celebrare la forza dei brand tramite narrazioni via via sempre più ricche.
 
Ecco perché su Instagram, tanto per rimanere in tema, il genere “autobiografico” o quello “d’avventura” iniziano già a offrire ottime sponde a specifici settori merceologici, mentre in altri si scorgono da qualche tempo interessanti accenni a forme di narrazione tipiche del romanzo “di formazione” o addirittura di quello “epistolare”.
 
La scelta narrativa si fa dunque più ampia e l’evoluzione dello strumento dipenderà dall’abilità e dalla maturità dei marketing manager nel proporre qualcosa di innovativo che ancora non esiste nello storytelling dei social.

Sulle piattaforme odierne i modelli narrativi sono infatti ancora troppo acerbi, ma presto diverranno un terreno di confronto per narrazioni sempre più ricche, accelerate e complesse. E molto probabilmente anche il selfie sarà presto considerato una posa vecchia.


Autore: Alessandro Battaglia Parodi